Psicologo-psicoterapeuta,docente a contratto 

Leopoldo Grosso

Formazione

Laurea in psicologia e sociologia

Attività attuali

Formazione-supervisione-counselling e terapie

Attività pregresse

  • Responsabile settore Accoglienza e formazione Gruppo Abele

Pubblicazioni

  • Più di cento pubblicazioni relative alle dipendenze e dintorni

Competenze

  • Formazione, supervisione, psicoterapia, pubblicazioni

Altre note

Come Gruppo Abele,le persone che prima del nuovo millennio contattavano le nostre Accoglienze per un problema di gioco d’azzardo si contavano sulle dita di una mano:per lo più qualche giocatore abituale, solito a prendere il bus che da Torino portava direttamente al Casinò di San Vincent,nella vicina Val d’Aosta. Con la deregulation sul gioco d’azzardo ,iniziata già sul finire degli anni ’90, le richieste di aiuto sono sempre più aumentate fino a pareggiare quelle delle persone tossicodipendente da eroina, che erano invece in diminuzione.

Nell’aprile del 2000, Alea, sentì il bisogno di una grande occasione di confronto, che si organizzò a Forte dei Marmi con tutti i servizi e le associazioni impegnate nel settore, in quanto si era ormai percepito che l’effetto a medio e lungo termine della liberalizzazione sfrenata del gioco d’azzardo, avrebbe comportato un ulteriore aumento della domanda di cura. All’inizio il trattamento delle persone era condotto individualmente, col suggerimento di frequentare anche i gruppi di gamblers anonymous.

Inevitabilmente la presa in carico era estesa anche ai familiari, che in genere portavano la prima richiesta, coinvolti nel motivare il giocatore d’azzardo patologico al trattamento Successivamente si è dato spazio a gruppi psicoeducazionali, in grado di rafforzare non solo le consapevolezze ,ma anche le competenze delle persone, per meglio difendersi dal rischio di recidiva. Il trattamento ha durata variabile, in genere non inferiore ai 6 mesi, a cui segue un doveroso follow up. La metodologia comprende, dopo un primo periodo di accoglienza ed assessment, accompagnato dall’intervento motivazionale e di controllo del sintomo, un primo approccio di tipo cognitivo comportamentale, per poi eventualmente aprirsi ad altri contributi in base ad un criterio di individualizzazione del trattamento. Se l’indebitamento risulta particolarmente gravoso, vengono coinvolti,in un indispensabile lavoro di rete, le agenzie che negoziano e mediano i rapporti con banche e finanziarie. Gli esiti dei trattamenti sono in linea con i dati di valutazione della letteratura del settore.